|
Docente di Latino e Greco dell' istituto dal 1904 al 1906 dopo un periodo presso il Ginnasio inferiore di Verona, si trasferì, nel 1907, a Pisa, al Liceo "Galileo Galilei", dove rimase fino al 1914
Poco dopo tornò a Messina in qualità di Professore di Letteratura Latina nell' Università, nel 1923 iniziò il periodo di docenza presso l' Università di Padova. Qui fu Rettore dal 1943 al 1945
Aderì, nel 1895, al Partito Socialista e, dal 1921, al Partito Comunista, sostenendone le ideologie con fermezza e passione.Partecipò all'Assemblea Costituente ed ai lavori del Parlamento fino al temine della sua vita.
Illustre filologo, scrittore classicamente limpido e schietto, spesso amaramente caustico, sempre profondo e cordiale, tra i suoi scritti su Marziale, Seneca, Petronio, Giovenale, Fedro, Tacito, primeggia, sempre viva, la "Storia della letteratura latina" del 1927.
La produzione letteraria dell'ultimo periodo della sua vita ha carattere narrativo, spesso autobiografico. |