Nell'anno scolastico 1861-62 si aprirono a Messina un Ginnasio e un Liceo pubblici, rispettivamente nell'attuale sede del Palazzo Arcivescovile, in via I Settembre, e nel Palazzo dell'Università. Il 14 maggio 1865 il Liceo fu intitolato a Francesco Maurolico insigne matematico e umanista del XVI secolo. Nel 1880-81 avvenne l'unificazione del Ginnasio e del Liceo sotto la presidenza del prof. Domenico Pizzarello: la sede fu trasferita nell'ex convento della S.S.Annunziata dei P.P.Teatini, approssimativamente dove ora si trova la chiesa di Sant'Antonio Abate (detta appunto, dell'Annunziata) sull'attuale Corso Cavour, non lontano quindi dalla odierna sede. Il Liceo Ginnasio rimase qui, mantenendo sempre una posizione di alto prestigio, con una popolazione scolastica scelta sia dal punto di vista intellettuale che morale, sino al rovinoso terremoto del 1908, che lo distrusse, provocando la morte di molti suoi professori e studenti. Iniziata l'opera di ricostruzione, il "Maurolico" riprese, sia pure fra mille problemi, il filo della sua storia e tra il 1910 e il 1924 fu alloggiato in uno dei tanti stabilimenti baraccati sorti lungo il Viale San Martino, poco oltre il Ponte Americano (Viale Europa): intanto si progettava un nuovo edificio per la cui localizzazione si scelse l'area dell'isolato 306 in via Cavour, dove l'Istituto attualmente sorge. Ma il 10 luglio del 1924 un terribile incendio distrusse interamente il padiglione baraccato che ospitava il Liceo. La sede fu allora trasferita presso la "Scuola Complementare Antonello", sul Viale San Martino, mentre, per i soliti motivi burocratici, la costruzione dei nuovi Locali in muratura procedeva lentamente solo nel 1931 l'edificio, costruito secondo i criteri più moderni dell'edilizia scolastica, era finalmente ultimato; e già nel 1933 il numero degli iscritti superava il migliaio. Se nel corso della II guerra mondiale il "Maurolico" subì gravi danni nell'edificio e nelle suppellettili, con la perdita o la dispersione di gran parte dei materiali d'archivio, l'opera di ripresa o ripristino delle sue funzioni e del suo decoro fu nel dopoguerra immediata, sotto le presidenze di Adelchi Attisani e Vittorio Lazzaro: subito, potenziata la biblioteca, furono migliorate le attrezzature dei laboratori scientifici preesistenti; poi, alla metà degli anni '50, sotto la guida del preside Mariano Previtera, furono compiuti lavori di rinnovamento e potenziamento di alcune parti dell'edificio, sistemata decorosamente la Presidenza, istituite piccole biblioteche per ogni corso liceale. Anche negli anni '60, '70 e '80, nonostante un certo scadimento esteriore dell'edificio, il Liceo mantenne il suo prestigio culturale, grazie ad una tradizione ormai consolidata che vede la presenza nell'Istituto di docenti che ne mantengono glorioso il nome. Nella realtà scolastica messinese, oggi, il Liceo si presenta con una veste austera, dignitosa e funzionale, resa ancora più preziosa dopo i lavori di restauro esterno compiuti alla fine degli anni novanta, che hanno restituito l'edificio all'antico splendore, e il recupero totale dei locali dell'ex Antonello, avvenuto nel 2005, che ha permesso di superare gli annosi problemi logistici, di risistemare le aule di fisica e scienze e creare laboratori di informatica, di lingua e di musica con attrezzature tecnologicamente avanzate. |